Caccia

 

Caccia

Comprendere la caccia a 360o

 

Introduzione

Il mezzo didattico propone 18 attività/lezioni sul tema caccia, basate sul piano di studi 21, per la materia NEUS (natura, essere umano, società), indirizzate in modo particolare alle classi 5a e 6a del secondo ciclo delle scuole della Mesolcina. Ogni attività ha la sua descrizione, i propri obiettivi, il proprio allacciamento alle specifiche competenze del piano di studi 21 e i propri materiali (schede). Le attività proposte approfondiscono tutte le prospettive della materia NEUS. Si riallacciano alla storia della caccia, alle relazioni fra selvaggina, ambiente ed essere umano, ci sono attività sulla conoscenza della selvaggina, attività su aspetti tecnici e fisici di attrezzature usate per la caccia, attività su aspetti economici attorno alla caccia e attività su aspetti etici della caccia. Il mezzo didattico intende trattare diverse tematiche in modo da dare una visione generale da allacciare alla caccia, senza entrare troppo nello specifico. In questo senso è molto importante la promozione del pensiero connesso.

Nella tesi di bachelor si possono analizzare ulteriori aspetti relativi alla tematica d'insegnamento ed ai concetti didattici applicati nella progettazione delle attività.

Il materiale didattico proposto è stato messo in prova da quattro scolaresche del secondo ciclo nel Moesano. I e le docenti sottolineano la necessità di riservare il tempo necessario per trattare la tematica in tutta la sua ampiezza, dunque in modo multiprospettico come previsto per la materia NEUS nel PS21.

Il mezzo è stato inoltre testato con successo anche con una classe del terzo ciclo del Rheinwald. 

Livello

Il materiale e le schede sono state concepite con un livello di difficoltà medio-alto per le classi 5a e 6a. Non è stata proposta nessuna semplificazione del materiale, poiché questa può avvenire in modo veramente appropriato solo a conoscenza delle reali necessità di adattamento dei determinati allievi. È quindi compito di chi intende impiegare il mezzo didattico, adattare la difficoltà del materiale o la quantità di lavoro da svolgere ai singoli casi.

Piano di studi 21

Riferimenti al secondo ciclo:

  • 2.1.c) Sanno esplorare spazi vitali situati nelle vicinanze (ad es. Parco nazionale, riserva forestale Val Cama, paesaggio golenale Rhäzüns, gole del Reno/Ruinaulta, ghiacciaio Roseg) e i relativi essere viventi (ad es. con scala, cannocchiale, lente d'ingrandimento, libro di classificazione) e mettere a verbale i risultati delle ricerche nonché descrivere la convivenza.
  • 2.1.d) sanno spiegare quali animali o piante dipendono l'uno/a dall'altro/a e formulare ipotesi su interazioni tra organismi viventi (ad es. stagni: anfibi, ardeidi, pesci di acqua dolce, zanzare; parco nazionale: lichene, pino cembro, nocciolaia, scoiattolo, stambecco, aquila, gipeto barbuto, marmotta; catene alimentari).
  • 2.1. e) sanno raccogliere informazioni su interazioni negli spazi vitali e rappresentarle (ad es. reti alimentari, rapporto predatore-preda.
  • 2.3.e) Sanno raccogliere e annotare informazioni riguardo alla crescita, allo sviluppo e alla riproduzione di mammiferi (ad es. in schede segnaletiche).
  • 2.2. g) sanno approfondire determinate questioni riguardo a effetti e correlazioni tra basi naturali e modi di vivere di animali, piante ed esseri umani, raccogliere informazioni in merito, consultare specialisti nonché classificare, caratterizzare e spiegare risultati e informazioni.
  • 2.4.d) sanno descrivere le caratteristiche di piante e animali che permettono a questi di vivere in un determinato spazio vitale (ad es. Il letargo della marmotta rappresenta un adattamento alla vita in alta montagna, il pelo della talpa rappresenta un adattamento alla vita nelle gallerie, la capacità di arrampicarsi dello stambecco rappresenta un adattamento alla vita in alta montagna, le piante che vivono in torbiere basse o alte si sono adattate a suoli oligotrofici; drosera insettivora, pinguicola).
  • 3.1.g) Sanno determinare e confrontare velocità (ad es. lumaca, torrente, bicicletta; confronto con l'aiuto di diagrammi spazio-tempo) nonché descrivere cambiamenti di velocità.
  • 4.3.d) Sanno impiegare in modo mirato e usare in diverse situazioni la lente d'ingrandimento, la lente binoculare e il cannocchiale.
  • 4.3.f) Sanno analizzare e descrivere fenomeni ottici (ad es. immagini riflesse, rifrazione della luce: assaggio acqua-aria, prisma, immagini nella camera oscura.
  • 4.3.g) sanno illustrare fenomeni ottici con l'ausilio del modello del raggio o fascio di luce.
  • 4.3.h) Sanno riconoscere l'interazione tra entità e direzione di forze e spiegarle in base a esempi ripresi dalla quotidianità (ad es. tirare una slitta pesante con una corda corta, traiettoria nel lancio di una palla).
  • 6.2.e) sanno confrontare determinate professioni in base a determinati criteri (ad es. professioni in un Cantone di montagna: guardiano/a di capanna, maestro/a di sport sulla neve, guida alpina, forestale di settore, contadino/a di montagna, guardacaccia) e descrivere i percorsi formativi che portano a queste professioni (ad es. attività, abilità richieste, carriera, perfezionamento professionale).
  • 6.3.d) Partendo da esempi, sanno descrivere e illustrare il processo produttivo di beni (ad es. dal petrolio al mattoncino di lego).
  • 6.4.f) Conoscono il modello del semplice circuito economico nei sui tratti principali. (Scambio di beni, manodopera e denaro fra imprese ed economie domestiche).
  • 9.1.g) Sanno collocare epoche storiche su una linea temporale.
  • 9.2.f) sanno descrivere i cambiamenti della cultura umana in un'epoca remota (ad es. dal paleolitico al neolitico, dall'antichità al medioevo).
  • 11.4.c) sanno raccogliere informazioni riguardo a situazioni problematiche sotto il profilo etico e valutare possibilità per migliorare la situazione (ad es. guerra, sfruttamento, sessismo, progresso).
  • 11.4.d) sanno esaminare situazioni problematiche sotto il profilo etico adottando prospettive diverse e prendere posizione in merito.
Lingua

Italiano L1

Stagione

Le attività di osservazione e ascolto si svolgono durante il periodo degli amori dei cervi, verso la fine di settembre.

Luoghi extrascolastici

Pian San Giacomo, presso la bandita federale dei Trescolmen, Suossa o il Lagh de Pian Doss

Links
  • Adamina, M. & Müller, H. (2012). LERNWELTEN NMM. Lernen und lehren im Unterricht Natur-Mensch-Mitwelt (6. Auflage). Bern: Schulverlag
  • Baumann, M., Meister, H. M., Muggli, J., Thiel, D., Thiel-Egenter, C., Thürig, M., Volery, P., Widmer, P. A., Zimmermann, U., (2012). Cacciare in Svizzera. Verso l’esame d’idoneità alla caccia. Wohlen/Berna: Salm Verlag
  • Federici-Schenardi, M., (2010). Viaggiatori nel Tempo. Bellinzona: Tipografia Torriani
  • Landolt, H. (1996). Erfolgreiches Lernen und Lehren. (3. Auflage). Aarau: Sauerländer
  • Meyer, H. (2016). Was ist guter Unterricht? (12 Auflage). Berlin: Cornelsen
  • Müller, J. P., (1986), La selvaggina e l’ambiente. In P., Ratti, (a cura di), Manuale per i cacciatori grigionesi. Ispettorato di caccia e pesca Grigione. Disentis/Mustér: Stampa Romontscha, Condrau SA
  • Niessler, A. (2007). Den Sachen begegnen. In: Kahlert, Joachim, et al. (a cura di), Handbuch Didaktik des Sachunterrichts. Bad Heilbrunn, Julius Klinkhard Verlagsbuchhandlung. 439-447
  • Piano di studi 21 Grigioni. https://gr-i.lehrplan.ch. Consultato il 02.02. 2019
  • Reusser, K. (2014). Aufgaben-Träger von Lerngelegenheiten und Lernprozesse im kompetenzorientierten Unterricht. Seminar 4/2014. Zürich, Pädagogisches institut der Universität Zürich
  • Vinzens, N., (1986), Nozioni di caccia. In P., Ratti, (a cura di), Manuale per i cacciatori grigionesi. Ispettorato di caccia e pesca Grigione. Disentis/Mustér: Stampa Romontscha, Condrau SA

Valenti, Giacomo (2020). Creazione di un mezzo didattico sulla caccia – Applicazione per la Mesolcina nelle classi 5° e 6° della scuola elementare.

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